Ex complesso industriale dei primi del ’900 riconvertito a polo culturale, con grandi volumi interni e spazi per eventi: una piccola sala teatrale con gradonate di sedute grigie, scale laterali illuminate e graticcia metallica per luci di scena, oltre a un ampio ambiente espositivo con pareti bianche, pavimento in cemento e soffitto alto con capriate in legno e lampade a sospensione. All’esterno si apre un vasto cortile tra ghiaia e prato, segnato da muri e arcate in mattoni anche in parte diroccati, con illuminazione a faretti e un’atmosfera suggestiva al crepuscolo o in notturna. La presenza scenografica del grande gasometro metallico sullo sfondo e la fascia di vegetazione completano un’ambientazione industriale-storica molto cinematografica.