Montenero Sabino
02040 Montenero Sabino, ItaliaImmerso nel verde incontaminato e selvaggio dei Monti Sabini, su un promontorio roccioso, sorge Montenero Sabino: un piccolo paese di origine medioevale, strutturato a forma di treno, con in testa il maestoso castello ed alla fine la chiesa. Il paese dista da Roma circa 70 Km e da Rieti 25 Km.
Nel territorio comunale sono stati rinvenuti diversi siti di interesse archeologico: un antico insediamento Sabino, un tumulo ed un santuario dedicato alla dea Vacuna, una delle divinità adorate dai Sabini, databili tra il IX e l’VIII secolo A.C., resti di ville e tombe Romane riconducibili al II secolo A.C. I secolo D.C., resti di antiche torri di avvistamento, utilizzate per il controllo del territorio, databili tra l’VIII ed il IX secolo D.C..
Una di queste torri si trova all’interno del castello medioevale, ai piedi della stessa vi è una lapide che attesta essere la sepoltura di un ufficiale dell’esercito di Carlo Magno. Primi cenni storici dell’antica rocca li abbiamo intorno all’VIII secolo altre notizie nel 1023 e nel 1085. Del castello si inizia a parlarne verso la metà del 1200 quando compare sulla scena per la prima volta la famiglia Orsini. Verso la metà del 1400 del castello ne viene fatto un uso militare per il controllo del territorio. Nel 1500 compare sulla scena Franciotto Orsini. Nel 1503 papa Alessandro VI (Borgia) ordinò la demolizione di tutte le rocche distanti meno di 40 miglia da Roma, il castello di Montenero fu risparmiato grazie all’intercessione di un cardinale Orsini. Nel 1619 fu venduto a Paolo Savelli. Nel 1623 passò a Lotario Conti Duca di Poli. Dopo pochi anni lo ripresero gli Orsini. All’interno di alcune sale del castello vi sono affrescati gli stemmi di alcune famiglie che l’hanno posseduto: i Mattei, i Colonna, i Savelli. Alcuni stemmi sono combinati, segno dell’unione in matrimonio tra nobili. Inoltre è stato posseduto dai Lavi, dai Mareri ed altre famiglie nobili. Nel 1644 viene acquistato dai Mattei di Paganico. Nel 1671 papa Clemente X vi concede l’elezione a Ducato di Montenero. Gli ultimi possessori sono stati i Marchesi Vincentini di Rieti in cui hanno vissuto fino al 1982. Nel 1987 è stato venduto al comune dagli eredi Vincentini. All’interno vi sono 3 prigioni, una delle quali è stata fatta richiudere e doveva essere il carcere duro, la colonna della tortura ed un trabocchetto. Vi è, inoltre, una via di fuga sotterranea, ora richiusa da detriti, che collega il castello ad una struttura poco distante andata in rovina che, a giudicare dallo stile architettonico, doveva far parte dell’insediamento primordiale ovvero la torre di avvistamento ed in questa struttura alloggiavano i militari.
Connessioni di utilità: Corrente standard, Acqua
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