Chiesa di Santa Maria della Libera
03031 Aquino, ItaliaDescrizione:
La chiesa di S. Maria della Libera sorge in un’area anticamente occupata da una necropoli romana. Ciò sembra confermato dalla presenza di numerosi frammenti pertinenti a monumenti funerari reimpiegati nelle murature della chiesa. Un edificio di culto dedicato a S. Maria doveva essere già presente nell’827, come testimoniato da un documento d’archivio. Secondo Giovanni Carbonara la chiesa attuale risalirebbe agli anni tra il 1070 e il 1090 e alla sua costruzione avrebbero preso parte alcune maestranze provenienti dal cantiere dell’abbazia desideriana di Montecassino. All’esterno il portale della navata centrale è inquadrato da cinque frammenti pertinenti a un grosso fregio a girali d’acanto databile alla prima metà del I secolo d.C. Su di esso si imposta una lunetta con mosaico raffigurante Maria con Gesù Bambino e due donne rappresentate all’interno di sarcofagi. I loro nomi, Ottolina e Maria, sono ancora leggibili al di sopra dei sarcofagi. Le due donne potrebbero essere esponenti della famiglia dei d’Aquino vissute attorno al XII secolo. Nello stipite di sinistra del portale centrale si conserva un’iscrizione della fine del secolo XI che testimonia la costruzione di una nuova chiesa in sostituzione di quella più antica. All’interno della lunetta posta sul portale laterale destro si osserva quanto resta di un affresco del XVI secolo raffigurante una Madonna col Bambino affiancata da due santi. Il portico antistante la chiesa è databile a un rifacimento del XIX secolo, così come il rosone in facciata che ha sostituito le tre originarie finestre ogivali. Restauri e aggiunte alla struttura sembrano stati apportati tra il XII e il XIII secolo. L’interno della chiesa è suddiviso in tre navate: quella centrale, più ampia, è coperta da un tetto a capriate mentre quelle laterali sono caratterizzate da volte a crociera. Quello che oggi appare come uno spazio estremamente disadorno doveva essere, invece, riccamente decorato con un ciclo di affreschi, di cui restano piccoli lacerti sulle pareti. Arredi liturgici, realizzati in marmo con intarsi musivi, e un pavimento di tipo cosmatesco dovevano impreziosire ulteriormente gli spazi interni. Sul fondo della navata laterale sinistra, nel muro perimetrale del vano scala del campanile, è reimpiegato un rilievo con sella curule, originariamente posto su un monumento funerario di un magistrato romano. La sella curule inquadrata da fasci littori è simbolo del potere giudiziario esercitato dal magistrato rappresentato sulla fronte del sedile nell’atto di assolvere alle sue funzioni. All’interno della chiesa si trovava il sarcofago delle quadrighe rubato nel 1991 e recuperato dalla Guardia di Finanza in Inghilterra nel 2012. Il pezzo, di grande interesse archeologico, è oggi esposto nel vicino museo civico.
