Databile al I sec. a.C.; completamente scavato nel tufo, probabilmente opera etrusca a scopo cultuale; restaurato da Statilio Tauro il Giovane. A pianta elittica, quasi circolare (m 55 x 45); corridoio a volta, come negli anfiteatri di Capua e Siracusa, gira intorno all’arena, corridoi d’accesso e porte d’ingresso. Restano tracce di mezzecolonne e nicchie decorative.