Venne realizzato per volontà del Card. Giovanni Vitelleschi tra il 1436 e il 1439 su progetto di Giovanni Dalmata. Il palazzo venne posto all’asta nel 1892 a seguito del fallimento dell’ultimo proprietario, il conte Soderini, e comprato dal Comune che in seguito lo cedette allo Stato. Il portone principale immette in un arioso cortile caratterizzato da un porticato a duplice ordine, nel mezzo del cortile vi e’ un pozzo ottagonale.
Attualmente il palazzo e’ sede del museo Nazionale Etrusco in cui nelle sale a pian terreno e’ esposta una collezione di sarcofagi e al primo piano una collezione di reperti in bacheca.
L’ ultimo piano vi e’ sede un loggione che si affaccia sulla piazza sottostante e su tutta la vallata ai piedi di Tarquinia. Le aperture decorate con colonne sono protette da vetri facilmente apribili.