Un Giardino all’inglese, con una piccola parte all'italiana “hortus conclusus”, si estende tra i resti della medioevale cittadina di Ninfa ed è attraversato dall'omonimo fiume. A partire dagli Anni '20 fu bonificato e restaurato dai Caetani.
In età romana, accanto alle acque che sgorgavano dai monti Lepini, fu costruito un piccolo tempio dedicato alle Ninfe, divinità dei boschi e delle acque: da esse prese il nome il fiume che attraversa Ninfa. La ricchezza di acque agevolò un insediamento che divenne potente in quanto controllava l'unica via pedemontana che, dopo l'impaludamento dell'Appia, portava da Velletri a Terracina. Nacque Ninfa che nel 1297 fu acquistata da Pietro II conte di Caserta, su mandato di Papa Bonifacio VIII, Benedetto Caetani. Nel 1382 Ninfa fu assalita, saccheggiata e abbandonata. Il lungo abbandono durò fino ai primi due decenni del Novecento, quando i Caetani iniziarono a restaurare i primi edifici, a scavare il letto del fiume, a piantare alberi, avviando l'odierno giardino che poi crebbe sotto le cure di tre donne: Ada Wilbraham, inglese, la cognata Marguerite Chapin, americana, e la nipote Lelia. Nel 1977 con la morte di Lelia, alla Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta Onlus fu affidato il compito di perpetuare la bellezza di questo luogo.